Folklore

Con la nascita delle strade rotabili dei moderni mezzi di trasporto che hanno permesso un incremento degli scambi commerciali e culturali con altri paesi, si è andato via via perdendo il modo di abbigliarsi utilizzato ai tempi dei nostri avi ; soltanto in occasioni di alcune manifestazioni folkloristiche, possiamo ancora oggi ammirare gli antichi costumi dei contadini e degli agricoltori d’un tempo. Quest’ultimi usavano vestirsi con una giacca di velluto, con un panciotto, con particolari calzoni di fustagno e con una fascia di stoffa di colore rosso o azzurro da utilizzare come cintura. Il vestiario delle Pacchiane invece, era formato da una camicia con larghi risvolti, da un fazzoletto alla testa e da una gonna decorata da fasce assai colorate con un grembiule di seta.

Mattinata come qualunque paese del sud Italia, ha delle tradizioni caratteristiche, quali l’uso di allestire una tovaglia con un bicchiere di acqua benedetta e con una pagnotta di pane, affinchè le anime dei morti, cibandosi, possano benedire le case dei fedeli ospitanti.

Una delle feste di rilievo del posto è quella patronale della Maria SS della Luce, che si celebra tra il 14 ed il 16 Settembre, e durante la quale possiamo ammirare bellissimi fuochi d’artificio e gustare pietanze a base di carne durante la Sagra. L’arte culinaria di Mattinata è tradizionalmente genuina ; infatti tra i primi possiamo assaporare con piacere maccheroni bucati al ferro, “troccoli alla Pastora” ( con sugo e cacioricotta) ed orecchiette con scampi e zucchine. Per i secondi piatti abbiamo gli scampi, le spigole, le orate al forno ed insalate di polipetti.

Per dessert invece, possiamo gustare le ostie ripiene di frutta secca e miele e le “Puprate” ( preparati di farina, zucchero e cannella).

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